sabato, marzo 14, 2009

Sumo tutto distrutto



mi balla supra a testa
a panza a tutta fozza
di signora ebbrezza

lecca fica
fino a peddiri gusto

bacia minne
fino a scanciari luni

balla balla
vieni domani
vieni domani
che io non vengo

un ciccio sucato dalle palle
scaccia pampini su teste folli

capro santi strabuzza
sulle curve di una ninfa

un vecchio mbriaco
dorme come un ciumi

menzo occhio
non mi ricoddu
e non mi sbigghiu

bongionno.

giovedì, marzo 12, 2009

Frischizza


Bianca e luminosa
frischizza
chi mi lava il cuore

o verdura delizia
che chiari oculi
rindrizzi limpidi
nei miei
senza malizia

o limpida lattea
primavera
frischizza chi mi
sgrassa dello scuro
palpito fremente
delle ore passate
a macinare stantuffate
di fuga
nelle rugna della folle

ti sono devoto
frischizza di limoni
all'ombra d'agosto strazza carni
faccio voto
frischizza
e spettu
la tua grazia.

venerdì, marzo 06, 2009

Noli me tangere


che sugnu fresco dell'empirio
e di una bona coscienza
risciaquata di ottimi propositi

noli me tangere che sugnu
risanato ed in pace
con i mie mostri e le mia
arpie rinfossati nel profunno

noli me tangere
e scusa me che vole e
non pote farsi tenere

noli me tangere
e perdonami
per le stringe
di fiele
per le piume
ed i miei sogni.

martedì, dicembre 23, 2008

Ribobbirate (ma pi finta)


Parapiglia d'anti vigilia
nuci nta panza, vino
petto petto, anima chi sona
a missa della carne

ti manciu
dalle cime, sana
e penso e non penso
una voce suona:
si na buttana.

cioè proprio na troia
questo è il pensamento
di un fremito pensato
dal fondo della pompa cuore
al buco largo della bocca
e te lo dico pure mentre

domani me
domani lui
domani me
domani lui

morsi su morsi ti spupo
babba tutta.

domani me, domani me
e questo solo voglio.

arriccia schioccola
cima e vertigine
linguta buttana

io lo so
cu si tu.

martedì, novembre 25, 2008

Butta la roba vecchia


Una volta ho sentito uno stronzo che diceva:"il partito comunista è la parte migliore di questo paese", peccato che questo paese fa schifo.
Quando qualcuno si sveglia che gli prude Pasolini, forse dovrebbe fare come facevo io e spararsi le seghe guardando i nudi del Decameron salati e crudi come i giovani corpi sudati e fremenenti dell'oratorio puzzolente e sudicio che frequentavo a dodicianni, quando la bestemmia era un culto
ribelle che recitavamo con più fede delle preghiere e la festa era stare in due a guardare il mare alla passeggiata alle 4 del mattino dopo il veglione di Pasqua.
Quando qualcuno si sveglia che vuole leccare la fica pelosa e femminista del 68,dovrebbe controllarsi il culo, c'è qualcuno che ci pisca dentro da un pezzo e ci avete rotto proprio le palle
con il culto di Marx Lenin Stalin Hitler Mussolini, il patto, il muro, la Nato: c'è aria nuova in giro da un pezzo. Se non ti fai la barba o ti radi a zero è solo perchè sei un cazzo di stronzo romantico che vuole fottersi sua nonna. Ti piacciono le cose vecchie e flaccide, mentre il mondo è una giovane chiappa soda e dura che vuole essere morsa e succhiata pezzo pezzo. La storia è un'altra, per vincere devi avere più faccia di culo di loro, più palle dei loro scribacchini bocconiani pieni di sborra, devi avere più immagine, più comunicazione, più genio, più estro, ed evitare di confondore la tua carne nuova e calda con queste decrepite teste di cazzo che hanno portato questo posto ad essere un vero cesso.

martedì, ottobre 14, 2008

Re Mitra



Re Mitra sparau - Ratatatata, ta. Ta.
E la guerra, che non ho fatto,
fatela voi, vi prego. -

Io ci sto, dove sparo?

spariti nto culo. Pem, pem,
dico io, che il milatare
l'ho visto col binocolo
e mi sono rammollito
appresso e libri
e i fimmini buttani.

Re Mitra, ti regalo na tigre va,
nuovo imperatore muscolare,
che bedda cosa, la tigre!!

Po essere che parto
e non sparo manco un colpo.
Po esseri puru che moru.

Re Mitra a quarantanni fermato dagli sbirri tuttu mbriaco.
Re Mitra chi si fa sbocchinare dalle ministre.
Re Mitra fatto di coca chi canta a so casa.

Mi dissuro, patti, e pattia.
Corso VFNCLO1, l'ho fatto,
mi desuru puru na bannera,
casaumai era senza mutanni.

Re Mitra, sa quel che dice,
Re Mitra taumaturgo, sana
le pustole sulle palle rotte
della gente semplice.

Io pensu sulu a quanti soddi
puzzu fari si pattu.
Mia madre si oppone, lei pensa
spesso e senza motivo alla morte.
Penso alla mia vita cui devo dare
un motivo e allora mi invento
guerriero e la morte la vado a cercare,
finta, picchi quannu si faci vera,
io non sugnu qù guerriero e me matri avi ragiuni.

lunedì, ottobre 13, 2008

A bacca


nto matinu d'estate massacrante,
calura macina petri,
idda avanza supra o mari
i gente sudata
e trapassa la piazza muta bampata
della chiesa biancheggiante.

è tanta, quantu na bacca,
ed è bellissima,
volto opalino smaltato di
occhi blu mare chiaro
mussa disignati
fini eleganti
naso d'intaglio
genorosi fianchi curvi
e petto carenato chi balla,
passo per passo.

dopo a ciniri du cafè
na baciata e u me lettu.

di iammi i abburo maestru
cere calda cola lentula e
dondola,
sbatte, a bacca
cigolando supra mari
i lonzola frischi malistirati.

carne da mordere duci
spessa e dura
sapuri di crema di limoni
affonda e si perde
la mano curiosa naufraga
sulle vele tese.

ca bucca china
di vento,
un marinaio ghica a schina
e ride dell'onda
chi inchiana du funnu
infino i cianchi da bacca,
idda trema e traballa
stride, sospirando,
nchiudi l'occhi e
poi scivola
sul mare calmo.